LEGACOOP MOLISE ADERISCE AL PARTENARIATO PUBBLICO/PRIVATO GAL “ALTO MOLISE” DELL’AREA D

martedì, 05 luglio 2016
PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA - PSR MOLISE  2014/2020
LEGACOOP MOLISE ADERISCE AL PARTENARIATO PUBBLICO/PRIVATO GAL “ALTO MOLISE” DELL’AREA D
L’area interessata dal Gruppo di Azione Locale ALTO MOLISE per il periodo di programmazione 2014-2020 comprende le aree montane della provincia di Isernia.
Il partenariato del futuro GAL ALTO MOLISE è attualmente composto da 19 Comuni, 2 Consorzi di Enti Pubblici (Consorzio ASSO MAB ALTO MOLISE, GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA DI CAPRACOTTA), 1 Ente sovra-territoriale (LEGACOOP Molise, ISTITUTO ZOOPROFILATTICO ABRUZZO-MOLISE), 31 Associazioni (Lega Ambiente Molise, Slow Food Abruzzo-Molise, Associazione Nazionale “Città del Bio”, Pro-loco, Associazioni sportive, storico culturali ecc.),  116 soggetti privati (Aziende agricole, Caseifici, Servizi e recettività ecc.). La percentuale di soggetti privati è pari a circa l’87%.
In particolare i comuni inseriti nel GAL sono i seguenti:
Agnone, Belmonte del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castel del Giudice, Castelverrino, Chiauci, Civitanova del Sannio, Forlì del Sannio, Miranda, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Poggio Sannita, Rionero Sannitico, Roccasicura, San Pietro Avellana, Sant'Angelo del Pesco, Vastogirardi, per un totale di 19 unità.
La proposta del nuovo Gruppo di Azione Locale ALTO MOLISE si basa su realtà già consolidate di partecipazione della popolazione e delle istituzioni locali. In particolare, il Consorzio ASSO MAB Alto Molise, costituito nel 2006 e formato da sette comuni dell’area (Carovilli, Chiauci, Pescolanciano, Pietrabbondante, Roccasicura,  San Pietro Avellana e Vastogirardi), dalla Regione Molise, dal Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) e dall’Università del Molise rappresenta una forma di governance territoriale unica a livello regionale. Infatti, tra le finalità del Consorzio si annoverano la costituzione ed ampliamento della Riserva UNESCO Man and Biosphere (MaB) di Collemeluccio-Montedimezzo, riconosciuta ed inserita nel network mondiale del programma nel giugno del 2014, la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, la promozione del territorio attraverso la creazione di servizi nei settori culturale, turistico e sociale per costituire un sistema di rete per la valorizzazione dei territori dei comuni consorziati.
Dall’esperienza maturata nella partecipazione e governance del territorio dal Consorzio nell’ultimo decennio è nata da novembre 2015 la proposta di costituzione di un Gruppo di Azione Locale a regia delle istituzioni comunali consortili che hanno coinvolto altri attori istituzionali nell’area alto-molisana.
Tra gli altri che hanno aderito alla proposta,  l’amministrazione del Comune di Castel del Giudice si è unita alla cabina di regia, con una posizione di leader nazionale per innovazione e partecipazione di interessi collettivi grazie alle esperienze della residenza sanitaria assistenziale (Rsa San Nicola), la Società Agricola Melise S.r.l.  - per il recupero dei terreni agricoli in abbandono e la coltivazione biologica di mele, susine, ciliegie, fragole, farro e trasformazione e commercializzazione dei prodotti - e un albergo diffuso, Borgo Tufi, la cui capacità ricettiva a regime dovrebbe essere di 150 posti letto. Queste forme di società partecipate rappresentano un’eccellenza a livello regionale e nazionale soprattutto per le caratteristiche del contesto economico ed ambientale montano.
La cabina di regia, in virtù delle diverse esperienze maturate nel campo dello sviluppo locale, ha svolto una fondamentale funzione di animazione rivolta ad altri attori locali, sia istituzionali che privati, attraverso una serie di riunioni, incontri e dibattiti (sezione Cronoprogramma delle attività di animazione), da cui è scaturita la decisione di costituirsi in Gruppo di Azione Locale (denominato “Alto Molise”) condividendo quindi, secondo un approccio bottom-up, la medesima visione di sviluppo territoriale riguardante un’area costituita da 19 Comuni (sezione Lista dei Comuni aderenti), la cui Strategia di Sviluppo Locale risulta fondata su tre elementi principali: ricchezza di risorse naturalistiche, modelli di agricoltura sostenibile e sviluppo/potenziamento dell’offerta ricettiva rivolta al turismo cult-rurale, “lento” e di tipo esperienziale.
Durante le fasi di partecipazione e animazione, che hanno coinvolto in diverse sedi e in varie occasioni circa 90 portatori di interesse, sono state raccolte le attese, i bisogni e le criticità economiche e sociali percepite dagli attori territoriali, da cui ha preso le mosse l’impostazione strategica  su cui intende fondarsi il piano di sviluppo locale.