Anche la cooperativa Sirio in campo al “Mondiale Antirazzista, il calcio a colori”, per dare un calcio al razzismo

lunedì, 25 luglio 2016
Termoli 25 luglio 2016. Una partita di calcio per combattere il pregiudizio. Insieme.  Questo lo scopo  della seconda edizione del “Mondiale Antirazzista, il calcio a colori “ ..svoltosi la scorsa settimana a Termoli, al campo sportivo  San Pietro e Paolo.  Il progetto a cura dello Sprar, il Sistema di protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati, Rifugio sicuro della Caritas diocesana di Termoli – Larino in collaborazione con la Polisportiva San Pietro e Paolo, ha voluto favorire l’incontro tra gli ospiti dei centri Sprar coinvolti e le varie associazioni partner del progetto.  Hanno partecipato alla gara sportiva anche associazioni  ed enti che lavorano in altre aree del sociale. Tra le dodici  squadre scese in campo: la Cooperativa Sirio, che si occupa di gestire diversi servizi socio educativi nel basso Molise e non solo;  la comunità il Noce, che si occupa del reinserimento in società di persone che hanno attraversato o attraversano fasi difficili della vita dovute spesso alla dipendenza patologica da sostanze;  l’associazione DiversaMente, che gestisce il servizio del Centro Diurno a Termoli afferente al Centro di salute mentale;  l’associazione Cosmo, che gestisce un Cas (Centro di Accoglienza di Straordinaria) a Petacciato;  il centro Happy Family ed Oltre: due Centri di accoglienza straordinaria operanti a Campomarino;   il Centro di Accoglienza Straordinaria Sweet Dreams, attivo anch’esso nel territorio di Campomarino;  il Centro Sprar di Montecilfone, gestito dalla associazione Mondo Nuovo, l’Arcadia, squadra di calcio a 7 dilettantistica già lo scorso anno dimostratasi disponibile e sensibile a contribuire alle giornate di sport; il comune di Termoli, che ha partecipato all’evento con una squadra di consiglieri.
In una splendida cornice multietnica il Mondiale Antirazzista, calcio a colori “ è stato un esempio di  come  sia possibile fare rete tra associazioni del terzo settore, rappresentanze istituzionali e associazioni sportive al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al tema dell’accoglienza e dell’uguaglianza.